Ecco tutte le iniziative per gli amanti delle due ruote
Un piano strategico che unisce sport, ambiente e identità territoriale per posizionare il Monte Amiata tra le destinazioni di riferimento del cicloturismo internazionale. È questo l’obiettivo di Amiata Bike, che ha presentato il calendario eventi 2026 e le linee guida di sviluppo per il comprensorio amiatino.
Non solo un programma di gare e manifestazioni, ma un vero e proprio modello di sviluppo territoriale che mette a sistema outdoor, memoria mineraria e tutela ambientale, in sinergia con il Parco Geominerario dell’Amiata. L’idea è valorizzare la posizione strategica della montagna, incastonata tra Val d’Orcia, Maremma e affacciata idealmente verso il Tirreno, trasformando il turismo in un’esperienza immersiva dove la bicicletta diventa strumento di scoperta del paesaggio e della storia dei minatori che hanno segnato l’identità locale.
Percorsi permanenti per tutto l’anno
L’offerta si fonda su una rete strutturata di percorsi permanenti, pensati per intercettare target diversi e destagionalizzare i flussi turistici.
Tra le proposte di punta c’è l’Anello Amiata, 170 chilometri di fondovalle percorribili tutto l’anno tra castagneti e sorgenti. Accanto a questo, quattro varianti gravel su strada bianca, in linea con uno dei segmenti in maggiore crescita del mercato cicloturistico, e le sei salite asfaltate che dai borghi conducono fino ai 1.780 metri della vetta, un mix di sicurezza e immersione nella natura.
L’obiettivo è rendere l’Amiata una meta fruibile dodici mesi l’anno, capace di attrarre sportivi, appassionati e famiglie, con ricadute dirette sulle strutture ricettive e sulle attività commerciali del territorio.
Il calendario eventi 2026
La stagione sarà scandita da appuntamenti di rilievo nazionale e internazionale. Si parte il 26 aprile a Piancastagnaio con la prima tappa del Campionato Regionale Toscana XCO-MTB Top Class. Il 22 e 23 maggio spazio alla Tuscany Cycling Academy Juniores Internazionale, con la Challenge Eroica tra Santa Fiora e Chiusdino. Dall’11 al 13 settembre andrà in scena “Amiata Bike: Il Viaggio”, evento cicloturistico di due giorni che dal Parco Museo Minerario porterà i partecipanti verso la Val d’Orcia, le Terre Aldobrandesche e le Vie Cave, con la conquista simbolica della maglia di “Ciclopedalatore Epico”.
Sostenibilità come asse strategico
Al centro del progetto c’è un’idea precisa di sostenibilità. Ambientale, innanzitutto: la bicicletta è mezzo a impatto zero e la manutenzione dei sentieri diventa anche presidio del territorio, contribuendo alla cura dei boschi. Sociale, perché lo sport viene proposto come strumento per contrastare isolamento e spopolamento, coinvolgendo scuole e associazioni locali. Economica, infine, considerando che il cicloturismo in Italia ha generato 5,5 miliardi di euro nel 2023 e intercetta un pubblico giovane e con alta capacità di spesa.
«Il nostro fine economico è strumentale alla cura del territorio – spiegano i responsabili di Amiata Bike –. Ogni pedalata sui nostri sentieri è un atto di rispetto per le radici dell’Amiata e un investimento sul futuro».
Una visione che punta a fare del Monte Amiata non solo una meta sportiva, ma un laboratorio di turismo sostenibile capace di coniugare ambiente, cultura e sviluppo locale.
Foto di Amiata Bike













