L’arte contemporanea arriva a Piancastagnaio con Davide Rivalta
Da qualche giorno chi passeggia nei pressi della Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio potrebbe avere la sensazione di trovarsi davanti a una scena insolita: cinque lupi osservano il paese dall’esterno delle mura, quasi fossero scesi dai boschi dell’Amiata per avvicinarsi all’abitato. In realtà si tratta delle nuove opere dello scultore Davide Rivalta, tra gli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale nel campo della scultura monumentale e dell’arte pubblica.
L’Installazione, intitolata “Wild
L’installazione, intitolata “Wild”, trasforma uno degli angoli più suggestivi di Piancastagnaio in uno spazio di dialogo tra arte contemporanea, natura e identità del territorio. I cinque lupi, realizzati in bronzo e a grandezza naturale, non sono collocati su piedistalli ma direttamente nello spazio pubblico, come presenze vive che condividono il paesaggio con residenti e visitatori.
Classe 1974, bolognese, Rivalta ha costruito la propria ricerca artistica intorno alla figura animale. Le sue sculture – dai rinoceronti ai gorilla, dai leoni ai lupi – sono state esposte in città e luoghi simbolo in Italia e all’estero. Dal Quirinale a Roma fino ai recenti progetti realizzati a Stoccolma e Riyadh, il suo lavoro è riconosciuto per la capacità di modificare la percezione degli spazi attraverso la presenza degli animali.
L’arrivo dei lupi a Piancastagnaio assume un significato particolare in un territorio che vive da sempre sul confine tra il paese e il bosco. Secondo la curatrice Antonella Nicola, l’opera invita a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, riportando alla luce quella dimensione “selvatica” che continua a esistere nei luoghi e nella memoria collettiva della montagna.













