Dall’Anello Amiata ai percorsi gravel fino alle grandi salite verso la vetta: il Monte Amiata punta a diventare una delle capitali europee della mobilità dolce
Il Monte Amiata si prepara a rafforzare la propria vocazione outdoor e a presentarsi come una delle nuove destinazioni di riferimento per il cicloturismo nazionale e internazionale. Sabato 23 maggio, alle 10 in Piazza Garibaldi a Santa Fiora, l’associazione Amiata Bike presenterà ufficialmente la rete dei percorsi permanenti dedicati alle due ruote, in occasione della tappa Santa Fiora–Chiusdino della Challenge Eroica Juniores organizzata dalla Tuscany Cycling Academy.
L’evento si svolgerà in una giornata di grande prestigio sportivo per il territorio amiatino, che ospiterà una delle gare internazionali più importanti dedicate al ciclismo giovanile europeo. La competizione, organizzata dalla Tuscany Cycling Academy e gestita operativamente da Amiata Bike, porterà sul territorio squadre e atleti provenienti da diversi Paesi.
Un progetto che unisce sport, turismo e territorio
La rete Amiata Bike nasce con l’obiettivo di trasformare il comprensorio in un’infrastruttura stabile dedicata al cicloturismo e alla mobilità sostenibile, valorizzando il patrimonio naturalistico e paesaggistico del Monte Amiata.
Il progetto si articola in tre grandi tipologie di percorsi pensati per intercettare pubblici differenti e nuove tendenze del turismo outdoor.
Tra le proposte principali c’è l’“Anello Amiata”, un itinerario di circa 170 chilometri che attraversa il fondovalle tra castagneti, sorgenti e borghi storici, percorribile durante tutto l’anno e rivolto agli amanti del turismo lento.
Grande attenzione anche al settore gravel, uno dei segmenti in maggiore crescita nel panorama internazionale, con quattro varianti tecniche su strade bianche pensate per chi cerca esperienze immersive tra sport e natura.
Per gli appassionati della bici da strada, Amiata Bike propone invece sei ascese che conducono fino ai 1734 metri della vetta del Monte Amiata. Percorsi asfaltati e panoramici che attraversano i borghi medievali e i boschi del comprensorio, con l’obiettivo di coniugare la sfida sportiva alla scoperta del territorio.













