Il 26 agosto la croce del Monte Amiata torna a illuminarsi al tramonto. In programma degli eventi per un anniversario importante
Ottant’anni dopo quella notte del 1946 in cui Papa Pio XII ne accese le luci attraverso un collegamento radio, la Croce del Monte Amiata tornerà a illuminarsi al tramonto del 26 agosto, nel cuore di una giornata dedicata alla memoria e all’identità di un’intera montagna.
Sulla vetta, a 1.738 metri, si ritroveranno istituzioni, cittadini e rappresentanti delle comunità amiatine per celebrare l’anniversario della ricostruzione di uno dei simboli più riconoscibili del territorio. Saranno presenti il sindaco di Abbadia San Salvatore Niccolò Volpini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, e i sindaci dei Comuni dell’Amiata.
La storia della Croce è indissolubilmente legata alla capacità della comunità di mobilitarsi. Alta 22 metri, fu realizzata all’inizio del Novecento su impulso di Papa Leone XIII e progettata dall’architetto senese Luciano Zalaffi. L’inaugurazione risale al 18 settembre 1910. Per costruirla furono necessari enormi quantitativi di ferro, trasportati da Abbadia fino alla vetta a spalla dagli abitanti, lungo sentieri allora difficili e impervi.
Il monumento venne abbattuto il 17 giugno 1944, durante la ritirata dell’esercito tedesco. Ma la risposta della comunità fu immediata. Sotto la guida dell’allora sindaco Libero Tondi nacque il Comitato per la ricostruzione. Fabbri, meccanici, religiosi e cittadini si misero al lavoro: circa 35 quintali di ferro distrutti furono sostituiti e le parti recuperabili vennero nuovamente assemblate. In pochi mesi la Croce tornò sulla cima dell’Amiata.
Il 24 agosto 1946 fu quindi Papa Pio XII ad accenderne le luci via radio. La Croce illuminata era visibile da grande distanza, mentre ad Abbadia San Salvatore circa 15mila persone seguirono l’evento. Il messaggio del Pontefice, rivolto a un Paese appena uscito dalla guerra, era un invito alla pace, alla concordia e alla ricostruzione dopo gli anni dell’odio e della distruzione.
È proprio a quella pagina di storia che guarderà la celebrazione del 26 agosto. L’accoglienza sulla vetta inizierà alle 17.45, mentre alle 18.30 si terrà la commemorazione con gli interventi delle autorità. Alle 20, al tramonto, il Quartetto d’archi dell’Orchestra OIDA di Arezzo accompagnerà la progressiva riaccensione della Croce, che resterà illuminata fino al primo weekend di settembre.
La serata si concluderà alle 21.30 con la Leggera Electric Folk Band e il Gran Coro delle Genti del Monte Amiata, protagonisti di un concerto dedicato alle musiche e ai canti della tradizione amiatina.
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